Se quando passate con il tappeto, a fine ora gioco, vi accorgete che impigliati alla rete ci sono dei piccoli sassolini, allora questo è il primo campanello d’allarme che qualcosa su quel campo non va. Se invece ad occhio nudo intravedete addirittura dei sassi affiorare sulla superficie è giunto il momento di intervenire.

Cosa è successo?

Come si vede in modo chiaro dalla foto, il campo è composto da vari strati di materiale e quello che noi calpestiamo, lo strato superficiale si chiama sottomanto, ha uno spessore che può variare dai 4 cm ai 6 cm, in alcuni casi ne basta anche di meno, in altri si arriva addirittura a 8 cm. Dipende da molti fattori ma a noi la cosa in questo post non interessa. Questo strato nel tempo non è stato salvaguardato. Si è “consumato” e non è mai stato sufficientemente ripristinato. Spesso la causa è l’aver rimandato la manutenzione straordinaria del campo pensando di aver risparmiato dei soldi, ma anno dopo anno, millimetro dopo millimetro lo strato si assottiglia, fino a quando tutti i nodi vengono al pettine e la frittata è stata fatta.

Per evitare ciò, cosa posso fare?

esempio di “grattatina”,deve essere più incisiva nel caso di ripristino del campo altrimenti il sottomanto non aggrappa

Non sempre un Circolo, ha le economie per rifare i campi con una certa cadenza ma può sicuramente, in modo autonomo, rallentare la cosa programmando stagionalmente delle “semplici” manutenzioni che prevedano un ripristino basilare del sottomanto. Utilizzando un semplice rastrello da giardino, a campo umido, con un pò di olio di gomito si potrebbe “rigare” il campo penetrando di qualche millimetro sulla superficie e successivamente, sfruttando del nuovo sottomanto e un frattazzo, “ingrassarla”, sfruttando le righe di gioco come punti di riferimento fissi per rispettare le pendenze originali del campo. La riga nella pratica mi fa da “cornice” dei vari settori del campo e il frattazzo mi fa da stagia per spianare la nuova terra. Tanta acqua, rullo e il gioco è fatto.

Ormai è troppo tardi, come correre ai ripari?

Il fai da te per il momento accantoniamolo. Ora ci si deve focalizzare su 2 aspetti e basta:

  • Trovare una Ditta seria che mi risolva il problema;
  • Acquistare la nuova terra che mi servirà per i lavori, tanta terra!!!

Come trovo la Ditta e quanto mi costerà il lavoro?

San Google sei vuoi essere smart, oppure contatti direttamente il tuo fornitore di terra rossa di fiducia e lui sicuramente avrà dei riferimenti in merito. La cosa si risolve velocemente e come sempre ti consiglio di confrontare almeno tre preventivi per aver chiare le idee. Attenzione però!!! Richiedi una visita preliminare presso la struttura da trattare e fatti dire se tutti i mezzi necessari per operare sono compresi nel preventivo. Questo infatti è un caso particolare, non dare per scontato che la terra da portare in campo, che sicuramente sara sfusa e non in sacchi, se la portino dentro con la carriola e tanto meno che abbiano a disposizione un mezzo meccanico per farlo. Occhio!!! Il prezzo? Si parte da un minimo di 800,00 euro a campo a salire fino a 1.700,00 euro più IVA. Cambio righe comprese nel prezzo. Da cosa dipende questa differenza di prezzo? A parte la “serietà professionale della Ditta”, il prezzo varia in base alla capacità della stessa di avere di proprietà qualsiasi mezzo sia necessario per realizzare il lavoro ed essere veloci nel farlo, rispetto una Ditta magari più “impacciata” e non avezza a fare determinate manutenzioni. Vi auguro buona ricerca!!!

L’acquisto della terra

Tema molto interessante. Facciamo due conti. Un classico campo ha le seguenti dimensioni: 18 metri x 36 metri. Ipotiziamo che si sia consumato in modo omogeneo su tutta l’area, ma questa è pura teoria, per alzarci solamente di 1 cm mi servirebbero di sottomanto: 18m x 36m x 0,01 m=6,48 metri cubi di materiale. A quanti quintali di materiale equivale 1 metro cubo di sottomanto? circa 12 quintali. Quindi nella pratica arrotondo ad 80 quintali (6,48×12=77,76 quintali) la quantità di sottomanto che mi serve per alzarmi di 1 cm. E’ sufficiente per il mio scopo di recuperare il campo e renderlo fruibile per gli anni a venire? Penso proprio di no. Se il sasso è evidente su gran parte della superficie di gioco, meglio giocare sul sicuro e raddoppiare la posta: 2 cm almeno ragazzi!!! Che taglia la testa al toro sarà sempre la Ditta che chiamerete per far visionare il campo, ma almeno i conti ve li siete fatti prima e non ci saranno sorprese. Nota importante di cui tener conto:

1 cm di materiale posato, una volta rullato, perde circa un 20/22% in spessore e quindi ti ritrovi se va bene 0,80 cm di fondo nuovo

Tornando ora ai nostri calcoli mi ritrovo quindi almeno con 160 quintali di materiale da acquistare. Va sicuramente acquistato sfuso, in questo modo abbatto potenzialmente quasi di 1/3 il prezzo di quello venduto a bancale. Tieni conto che nel caso avessi più campi con lo stesso problema (se il Circolo ha più campi, di solito se li ritrova “usurati” allo stesso modo, quindi non è una eventualità così remota) avere il trasporto di materiale sfuso mi permette di aquistare al massimo 300/320 quintali in una volta sola, ed il risparmio in termini economici non sarebbe poco, stiamo parlando anche di 500/600 euro a tratta. Per essere pratici la forchetta di prezzo sul materiale varia dai 3.200 euro ai 4.000 euro iva compresa, trasporto e scontistiche varie escluse. Qua ve la giocate voi a quattr’occhi con il fornitore. Ricordatevi che dovete avere un posto dove poter stoccare temporaneamente il materiale!!!

Budget limitato???

Il punto di partenza per ogni acquisto è il budget a disposizione. Mi sono chiesto se fosse possibile ottenere un risultato soddisfacente “limando” in qualche modo la spesa e la matematica mi viene in aiuto anche questa volta. Guarda sotto lo scarabocchio che ho fatto. Se invece di prendere come riferimento l’area totale del campo, quella delimitata dalla cordonata, io prendo “solamente” il campo, quello delimitato dalle righe, scopro che passo dal dover “lavorare” 260 metri quadrati di superficie rispetto agli iniziali 648 metri quadrati. Prevedendo che le aree di battuta esterne al campo (10,97 metri x 3 metri di profondità)  facciano parte delle zone fondamentali da trattare, essendo le più “usurate” per ovvi motivi, arriviamo al massimo a 320 metri quadrati che guarda caso sono la metà secca dei 648 metri quadrati di partenza. La spesa teorica per il materiale a questo punto è anch’essa la metà. Ribadisco che dalla teoria alla pratica ci passa la verifica di un tecnico che ne capisca di campi!!! Non fate valutazioni all’acqua di rose.

 

La chicca finale, la regola d’oro!!!

Si riassume in un numero: 12.

Sono i kg di sottomanto necessari per alzare di 1 cm 1 metro quadrato di campo

Un numero semplice da ricordare ma fondamentale. Se lo avessi saputo a suo tempo avrei fatto prima a sistemare questa disavventura accaduta nella notte dei tempi. Correva l’anno 1997…

Chiudo ringraziando per la collaborazione e tutte le dritte ricevute, rigorosamente in ordine alfabetico:

Un saluto da Massimiliano Saggia